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Le sfide della Robotica
Le sfide della Robotica
« : July 29, 2007, 11:19:43 pm »

Non c'è molto da dire, ma solo da guardare.  :ohmy:

http://it.youtube.com/watch?v=5MkJk6797mI

Per avere maggiori dettagli andate alla fonte della notizia.
« : September 29, 2008, 09:11:23 pm skydiamond »
Re: Le sfide della Robotica
« #1 : July 30, 2007, 11:45:57 am »

Maz mi permetto di dissentire. Il progresso è sempre un bene, sempre. Non c'è un progresso buono e uno cattivo. L'uomo avanza e sarà sempre così. Se oggi ci sono i ricchi ad avere l'esclusiva, domani sarà per tutti.

Comunque al link che ho inserito ci sono anche altri video che qui non potevo mettere.  ;)
Re: Le sfide della Robotica
« #2 : July 31, 2007, 11:07:19 am »

Provo a rispondere a entrambi, sebbene le mie siano soltanto delle considerazioni semplicistiche ed estemporanee.

Progresso e` un termine inflazionato rispetto al contesto a cui ci riferiamo - l'occidente - tecnologico e positivista, l'occidente dei brevetti e della concorrenza, l'occidente capace di porre in atto capolavori d'ipocrisia perpetuati con dovizia esemplare (politiche ambientaliste, diritti umani, disinfomazione su larga scala, banca mondiale e sostegno ai paesi in via di sviluppo..ecc)

Forse non e` banale puntualizzare sul bene "di pe se'" piu di quanto non lo e` dire che se una cosa puo essere posseduta (controllata) da pochi allora tutti potremmo fruirne indiscriminatamente fermo restando l'attuale capitalismo allargato, basato sullo sfruttamento e sugli scompensi determinati storicamente. Chi stabilisce cosa debba essere "desiderabile" in un mondo dove la molla del progresso consiste nella sostituibilita' del vecchio col nuovo, sull'esperienza del consumo? A meno di non sconfinare in una imposizione di valore all'oggetto "uomo" (e qui vi e` tutta l'arroganza del maschio bianco europeo e la presunzione che esso possa prendere le distanze dalla propria cultura assumendo in se' i connotati dell'obiettivita') il progresso - tecnologico/scientifico - non sussiste indipendentemente dalla domanda condizionante dei suoi fruitori ma e` legato a una singola, isolata, istanza del processo nel quale ci illudiamo di scorgere il senso dell'esistere (produci-consuma secondo la prassi capitalista)
Progresso come accumulo lineare di conoscenza? Come per il materialismo riduzionista di cui sopra, chi ci dice che non si tratti dell'ennesima trappola concettuale, cosi blanda e comune, ovvero l'errore di pensare che le teorie (quantizzazione informativa, ordini semantici) possano consentire di conoscere il mondo cosi come esso e` veramente?

Io nel tuo post leggo politica e filosofia del capitalismo. Molta, troppa forse per quanto concerne il progresso scientifico e culturale di noi esseri umani. Abbiamo pienamente visto quasi in un secolo di rivoluzione comunista che voleva essere progresso per l'uomo ed eguaglianza, ancora prima con la rivoluzione dei lumi con la carta dei diritti dell'uomo e del cittadino, ma l'uguaglianza non ci sarà mai e il capitale vincerà sempre, forse non in maniera assoluta ma così pare oggi dopo molti molti anni la prospettiva sembra questa.
Chiudendo questo discorso io mi concentrerei sullo sviluppo e non prenderei tutto come rivoluzione e controrivoluzione andando a concentrarmi su un singolo aspetto e cioè la conoscenza e il progresso in termini assoluti. Io li vedo solo come un bene un qualcosa di buono per l'uomo e per la sua sopravvivenza, al di là di ogni filosofia. Non avrebbe senso vivere se le cose fossero immutabili e lo dimostrano i millenni di storia che ci marchiano.

Quote
L'idea e` che le istanze progressiste-capitaliste riducano tutto ad una funzione-capitale (ergo il tuo corpo e` sostituibile) laddove "l'oggetto uomo" si rifiuta d'essere ridotto a mero strumento perseguitore di scopi. Questo progresso m'impressiona in quanto prassi inevitabilmente politica prima ancora che tecnica.
Questa considerazione la vedo più fondata, anche se non sempre sul capitale come soldi, ma proprio come "capo" e cioè testa e cervello. Arriveremo a prolungare la vita sostituendo parti del corpo malate e diventando sempre più cyborg in futuro? Potrebbe essere. Vedo anche qualcosa di più avanzato con lo sviluppo delle nanomacchine che agiscano a livello molecolare e che aggiustino tutte le cose che funzionino male. Un esempio per capire ciò a cui mi riferisco.
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