In realtà il titolo del thread è un po' fuorviante... Chomsky minimizza sulla situazione italiana contestualizzandola in una ben più preoccupante situazione mondiale in cui questa si incastra. Sarebbe meglio dire che l'intervista è sulla storia e sullo stato delle concezioni neo-liberiste e dei loro influssi nella società dell'uomo.
Quanto a Chomsky è un grande uomo, vi quoto qui una riga da wikipedia inglese che rende l'idea:
According to the Arts and Humanities Citation Index in 1992, Chomsky was cited as a source more often than any other living scholar during the 1980–1992 time period, and was the eighth most-cited scholar in any time period.